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Come ridurre fino al 30% i consumi energetici del tuo negozio

L’energia è una delle voci di costo più pesanti nella gestione di un negozio, e anche una delle più ottimizzabili. Il consumo energetico può rappresentare fino al 12% delle spese mensili di un esercizio retail, tra illuminazione, climatizzazione, vetrine e apparecchiature in funzione continua. La buona notizia è che c’è ampio margine di miglioramento.

In questo articolo troverai quali misure applicare, quale normativa conoscere e come valutare se il tuo negozio è energeticamente efficiente.

Cos’è l’efficienza energetica nel retail?

L’efficienza energetica nel retail consiste nell’ottenere le stesse prestazioni operative consumando meno energia. Non si tratta di spegnere le luci o soffrire il caldo d’estate, ma di gestire in modo intelligente i sistemi di illuminazione, climatizzazione, refrigerazione e qualsiasi apparecchiatura elettrica del tuo esercizio.

Un locale efficiente funziona altrettanto bene — o meglio — di uno inefficiente, ma con una bolletta significativamente più bassa. E in una rete di negozi, questa differenza si moltiplica per ogni punto vendita.

Quanto consuma davvero un negozio?

I principali punti di consumo in un locale commerciale sono:

  • Illuminazione: rappresenta generalmente tra il 30% e il 40% del consumo totale nei negozi di moda, calzature o accessori.
  • Climatizzazione (HVAC): riscaldamento e raffrescamento costituiscono la voce di spesa più elevata nelle grandi superfici e nei supermercati.
  • Vetrine e segnaletica luminosa: spesso rimangono accese molto più del necessario.
  • Apparecchiature frigorifere: fondamentali nell’alimentare e in farmacia, funzionano in modo continuativo.
  • Apparecchi in standby: casse, POS, schermi e dispositivi in standby incidono più di quanto si pensi.

Una catena di 28 negozi ha scoperto, dopo aver installato un sistema di monitoraggio energetico, che 19 punti vendita lasciavano le vetrine accese tutta la notte e la climatizzazione in funzione due ore più del necessario. Il risultato: oltre 25.000 euro di risparmio annuo senza sostituire nessuna apparecchiatura, semplicemente ottimizzando ciò che già avevano.

Climatizzazione

40%

Illuminazione

35%

Vetrine

10%

Apparecchi e altro

15%

Climatizzazione Illuminazione Vetrine Apparecchi e altro

Distribuzione media del consumo energetico in un negozio retail

Come calcolare l’efficienza energetica del tuo negozio

L’indicatore di base per misurare l’efficienza energetica di un locale è l’intensità energetica: quanta energia (kWh) viene consumata per metro quadro di superficie o per unità di fatturato. Per calcolarlo:

  1. Raccogli il consumo elettrico mensile dalle tue bollette (kWh).
  2. Dividilo per la superficie del locale in metri quadri.
  3. Confronta questo rapporto con i valori medi del tuo settore.

Nei negozi di moda, il consumo medio si attesta tra 100 e 150 kWh/m² all’anno. Nei supermercati, può superare i 300 kWh/m² a causa della refrigerazione. Se il tuo negozio è al di sopra della media della sua categoria, esiste un margine di miglioramento immediato.

Un audit energetico professionale va oltre questo calcolo di base: identifica quali apparecchiature consumano di più, in quali fasce orarie e dove si trovano le perdite nascoste. È il primo passo fondamentale prima di qualsiasi investimento.

Misure di efficienza energetica per i negozi: da dove iniziare

Non tutti i miglioramenti richiedono lo stesso investimento né garantiscono lo stesso ritorno. Queste sono le azioni con il miglior rapporto costo-risparmio negli esercizi retail:

Illuminazione LED Pannelli solari Climatizzazione intelligente Manutenzione preventiva Gestione vetrine

Risparmio potenziale per misura sul consumo di ciascun sistema

1. Illuminazione LED

È la misura con il ritorno sull’investimento più rapido. Sostituire tubi fluorescenti e alogeni con tecnologia LED può ridurre il consumo di illuminazione fino al 75%, con una durata 3-5 volte superiore. Oltre al risparmio, migliora la qualità della luce nel punto vendita, con un impatto diretto sull’esperienza d’acquisto.

2. Controllo intelligente della climatizzazione

I sistemi HVAC mal programmati sono la principale fonte di spreco energetico. Regolare gli orari di accensione e spegnimento, installare termostati programmabili e sensori di presenza e temperatura permette di mantenere il comfort di clienti e personale senza spese inutili. Ogni grado in meno sul termostato in inverno corrisponde a un risparmio del 7% sul consumo di riscaldamento.

3. Gestione delle vetrine e delle zone a bassa occupazione

Impostare uno spegnimento automatico per vetrine, insegne luminose e aree di magazzino quando il locale è chiuso è una delle azioni meno costose e dall’impatto più immediato.

4. Energia rinnovabile

L’installazione di pannelli solari per l’autoconsumo è particolarmente vantaggiosa negli esercizi con ampie coperture o situati in zone industriali e commerciali. Le PMI del retail possono superare il 50% di risparmio sulla bolletta elettrica grazie all’autoconsumo solare, accedendo inoltre a incentivi e contributi pubblici per l’installazione.

5. Manutenzione preventiva e predittiva

Un impianto di climatizzazione con filtri sporchi consuma tra il 10% e il 15% di energia in più. La manutenzione periodica di tutti i sistemi — HVAC, illuminazione, apparecchiature frigorifere — garantisce il funzionamento alle prestazioni previste ed evita guasti che fanno impennare i consumi.

Cosa dice la normativa sull’efficienza energetica nei negozi

La regolamentazione in questo ambito avanza a ritmo crescente e riguarda direttamente gli esercizi retail. Ecco le principali obbligazioni da conoscere:

Attestato di Prestazione Energetica (APE)

In Italia, l’Attestato di Prestazione Energetica è obbligatorio per tutti i locali commerciali che vengono venduti o affittati. Classifica l’immobile dalla classe A4 (massima efficienza) alla classe G (minima efficienza) e deve essere allegato a qualsiasi annuncio di compravendita o locazione. Il quadro normativo europeo di riferimento è la Direttiva (UE) 2024/1275, che fissa l’obiettivo di un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050.

Limiti di temperatura negli edifici commerciali

Il decreto legislativo 192/2005 e successive modifiche fissano i limiti di temperatura per gli edifici commerciali: massimo 19°C per il riscaldamento invernale e minimo 26°C per il raffrescamento estivo, con una tolleranza di 2°C. Il rispetto di questi limiti è obbligatorio e soggetto a controlli.

Chiusura automatica delle porte

Gli esercizi dotati di climatizzazione attiva devono essere equipaggiati con sistemi di chiusura automatica sulle porte di accesso alla strada, per evitare dispersioni di energia dovute a porte lasciate aperte in modo permanente.

Diagnosi energetiche obbligatorie per le grandi imprese

Le imprese con più di 250 dipendenti o un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro sono obbligate a effettuare diagnosi energetiche ogni quattro anni, ai sensi del decreto legislativo 102/2014 di recepimento della Direttiva europea sull’efficienza energetica. Le grandi superfici commerciali e le catene in franchising rientrano direttamente nell’ambito di applicazione.

Per gestire correttamente tutti questi obblighi — soprattutto nelle catene multi-punto — affidarsi a un partner specializzato in efficienza energetica nel retail che centralizzi audit, implementazione e monitoraggio fa la differenza tra il semplice adempimento normativo e un vantaggio competitivo reale.

Efficienza energetica nelle catene multi-punto: la sfida dello scale-up

Gestire l’efficienza energetica di un singolo negozio è fattibile. Farlo su una rete di 50, 100 o 500 punti vendita distribuiti in più paesi è tutt’altra complessità. Le principali sfide sono:

  • Visibilità in tempo reale del consumo per ogni punto vendita.
  • Rilevamento precoce delle anomalie sulle apparecchiature prima che diventino guasti.
  • Coordinamento dei fornitori di manutenzione locali in ogni mercato.
  • Reporting centralizzato per le decisioni strategiche e la conformità normativa.

In Optima Retail gestiamo esattamente questo scenario. Come azienda leader nel facility management per il retail a livello mondiale, gestiamo l’efficienza energetica di esercizi multi-punto attraverso la nostra piattaforma digitale proprietaria, report 100% online in tempo reale e un dipartimento esclusivo di controllo qualità certificato da Bureau Veritas. I nostri clienti hanno visibilità completa su ciò che accade in ogni negozio, in ogni paese, da un unico pannello di controllo.

L’impatto dell’efficienza energetica oltre il risparmio in bolletta

Ridurre il consumo di energia produce effetti che vanno ben oltre la fattura elettrica:

  • Impronta carbonica: un consumo energetico più basso equivale a minori emissioni di CO₂, un requisito sempre più valorizzato da investitori, clienti e regolatori nell’ambito dei criteri ESG.
  • Comfort in negozio: una climatizzazione e un’illuminazione ben gestite creano un ambiente più piacevole che migliora il tempo di permanenza dei clienti.
  • Durata delle apparecchiature: la manutenzione preventiva associata a un programma di efficienza prolunga la vita degli impianti e riduce le spese correttive.
  • Reputazione del brand: i consumatori attribuiscono un valore crescente alla sostenibilità delle insegne presso cui acquistano.

Uno studio della Commissione europea stima che le imprese europee potrebbero risparmiare fino al 30% sulla bolletta energetica implementando misure di efficienza. In una rete di negozi, quella percentuale rappresenta una cifra che merita di essere pianificata con la stessa serietà strategica di qualsiasi altro investimento importante.

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